Durata e latenza ABA: cronometro online
Misura durata e latenza ABA con start e stop osservabili, media automatica, non-risposte ed esempio compilato per scegliere il timer.
Cronometro Durata e Latenza ABA
Misura episodi prolungati o il tempo dalla consegna all’avvio della risposta, mantenendo separate le due dimensioni.
- Modalità durata e latenza
- Più misurazioni
- Media e totale automatici
Abstract clinico — LeBlanc et al. (2015) e Thomason-Sassi et al. (2011)
Soluzione: scegli durata quando la domanda è “per quanto tempo continua?”; scegli latenza quando è “quanto passa tra un evento definito e l’inizio della risposta?”. Scrivi sempre start e stop prima di avviare il cronometro.
LeBlanc e colleghi (2015) descrivono durata e latenza come misure continue ma non intercambiabili. Thomason-Sassi e colleghi (2011) hanno mostrato, in specifiche analisi funzionali di comportamento problema, che la latenza alla prima risposta può offrire un indice utile quando ripetere molte occorrenze è poco pratico o rischioso.
Limite dell’evidenza: il risultato dipende da antecedente, compito, regola di interruzione e osservatore. Una media non cancella la variabilità e il cronometro non trasforma una misura descrittiva in una spiegazione causale.
Scegli la modalità prima di premere start
Registra più episodi, conserva i valori individuali e ottieni media e totale senza mescolare durata del comportamento e latenza della risposta.
Apri il cronometro ABADue domande, due timer
Quanto continua?
- 1Start: inizio osservabile
- 2Stop: fine osservabile
- 3Ripeti per ogni episodio
Output: valori, totale e durata media.
La regola di scelta in quattro casi
La stessa topografia può richiedere misure diverse: dipende dalla domanda clinica e dalla dimensione che deve cambiare.
| Se osservi | Cosa fare | Come verificare |
|---|---|---|
| Episodi con durata molto variabile | Cronometra onset-offset di ogni episodio. | Confronta durata totale e media, mantenendo la stessa finestra. |
| Avvio lento dopo una consegna | Misura dal segnale alla prima risposta prevista. | La consegna e la risposta iniziale sono definite e replicabili. |
| Risposta mai avviata entro la sessione | Registra come dato censurato o usa il limite della finestra secondo una regola prestabilita. | Non trattare automaticamente il limite come una latenza osservata completa. |
| Episodi brevi e discreti | Valuta frequenza o tasso invece del cronometro. | La misura selezionata risponde alla domanda reale. |
Come raccogliere tempi interpretabili
Un timer è preciso al secondo, ma la misura resta debole se due persone lo avviano in momenti diversi.
- Formula la domanda. Scrivi “quanto dura?” oppure “quanto impiega a iniziare?”; non usare entrambe le etichette per lo stesso valore.
- Definisci onset e offset. Descrivi il primo segnale visibile e la condizione che chiude l’episodio.
- Definisci l’antecedente. Per la latenza, specifica parola, gesto, materiale o evento che fa partire il tempo.
- Stabilisci pause e non-risposte. Decidi prima come gestire interruzioni, aiuti, sessione conclusa e risposta assente.
- Registra ogni valore. Non conservare soltanto la media: gli episodi singoli mostrano picchi e variabilità.
- Confronta condizioni equivalenti. Mantieni simili compito, prompt, setting, durata della finestra e definizione.
- Verifica l’accordo. Su un campione, fai cronometrare la stessa osservazione a due persone e discuti discrepanze di start e stop.
Esempio compilato: avvio e permanenza sul compito
Due domande sullo stesso compito producono dati differenti e richiedono timer separati.
| Campo | Esempio compilato | Perché è utile |
|---|---|---|
| Latenza | Dalla consegna “inizia” al primo segno scritto: 42 s, 31 s, 18 s. | Misura la rapidità di avvio, non la qualità del lavoro. |
| Durata | Dal primo segno alla pausa superiore a 10 s: 4:10, 6:05, 5:20. | Descrive la permanenza continuativa secondo una regola esplicita. |
| Aiuto | Prompt gestuale a 20 s nella prima opportunità. | Il prompt cambia la condizione e va conservato nel contesto. |
| Decisione | Mantenere la consegna e ridurre gradualmente il prompt; rivedere dopo cinque opportunità. | Collega il dato a una modifica verificabile. |
Non trasformare il limite della sessione in un valore certo
Se la risposta non compare entro 120 secondi, sai soltanto che la latenza è almeno 120 secondi nella finestra osservata. Scrivere “120 s” come se la risposta fosse iniziata esattamente lì distorce il dato. Dichiara la regola e conserva le non-risposte separatamente.
Vignetta clinica: stessa frequenza, problema diverso
Contesto
Mia lascia il banco una volta in entrambe le lezioni. Il conteggio fa apparire le giornate identiche, ma nel primo caso resta fuori 40 secondi e nel secondo 11 minuti.
Intervento
Il team definisce onset e offset e usa la modalità durata per sei lezioni, annotando materia e richiesta. Mantiene separata la latenza di avvio del compito.
Esito
La durata elevata si concentra nelle consegne di scrittura. Il team adatta il compito e verifica il cambiamento sul tempo totale, senza attribuire la funzione dal solo cronometro.
Approfondimenti collegati
Avvio del compito
Vuoi sapere quanto passa tra consegna e prima risposta.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra durata e latenza?
La durata va dall’inizio alla fine del comportamento. La latenza va da un antecedente definito all’inizio della risposta.
Devo registrare la durata totale o media?
Conserva i singoli episodi e usa entrambe quando utili. Il totale indica il tempo complessivo; la media descrive l’episodio tipico ma può nascondere picchi.
Come gestisco le pause?
Definisci prima se chiudono l’episodio, sospendono il timer o fanno parte della durata. La stessa regola deve valere per tutte le osservazioni.
La latenza breve indica la funzione del comportamento?
No. Può orientare domande e osservazioni, ma la funzione richiede una valutazione contestuale e, quando indicato, un’analisi appropriata.
Posso confrontare tempi con prompt diversi?
Solo dichiarando la differenza e con molta prudenza. Un prompt aggiunto può ridurre la latenza o cambiare la durata indipendentemente dall’apprendimento.
Fonti scientifiche full text
- LeBlanc LA, Raetz PB, Sellers TP, Carr JE (2015). A Proposed Model for Selecting Measurement Procedures for the Assessment and Treatment of Problem Behavior. Full text con definizioni operative, vantaggi e limiti di durata e latenza.
- Thomason-Sassi JL, Iwata BA, Neidert PL, Roscoe EM (2011). Response Latency as an Index of Response Strength During Functional Analyses of Problem Behavior. Studio sperimentale sull’uso della latenza alla prima risposta in specifiche analisi funzionali.
- Call NA, Pabico RS, Lomas JE (2009). Use of Latency to Problem Behavior to Evaluate Demands for Inclusion in Functional Analyses. Studio con definizione esplicita della latenza e gestione delle sessioni senza risposta.